storie

Io resto a casa: 7 libri da scoprire tra le mura domestiche.

L’idea di questo post è nato da una sfida che in questi giorni circola su Facebook nella quale viene richiesto di postare per sette giorni consecutivi altrettante copertine di romanzi che ci appartengono.

Dopo aver iniziato a pubblicare le prime due copertine, alcune persone mi hanno scritto per chiedermi dei consigli di lettura e quindi mi sono detta: e se facessi un post per suggerire sette libri da leggere in queste settimane che dobbiamo trascorrere chiusi tra le mura domestiche?

Questi sono i miei 7 libri preferiti, libri che hanno lasciato un segno nella mia vita e credo lasceranno il segno anche su di voi!

L’eleganza del riccio di Muriel Barbery.
Renée è la portinaia di un palazzo parigino abitato da borghesi facoltosi: dietro il suo aspetto dimesso si cela una donna coltissima, autodidatta, esperta di arte, filosofia e letteratura. Il suo occhi critico e lucido coglie e narra le vicende dei suoi boriosi e vuoti condomini. In questo grigiore splende Paloma, geniale figlia dodicenne di un ministro ottuso, che nasconde un lugubre piano. In un continuo gioco di apparenze ingannevoli il romanzo ci aiuta a non fermarci mai alla superficie delle storie e ci ricorda che la vita ha sempre qualcosa da insegnarci.


Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez
Il romanzo narra le vicende di 7 generazioni della famiglia Buendía, il cui capostipite, José Arcadio, fonda alla fine del XIX secolo la città di Macondo, immersa nella foresta colombiana. La storia è narrata con uno stile molto elaborato e personale, che unisce rigore formale e frasi sontuose, radici classiche e sperimentazione. Amo questo romanzo perché sono affascinata dal realismo magico e dalla capacità della parola di creare mondi assolutamente fantastici.


Nell’intimità di Hanif Kureishi
Jay è un uomo che, dopo anni di convivenza, sta per lasciare la donna che ha amato e i suoi bambini. Nella notte che precede questo addio a lungo meditato, l’uomo ripercorre le tappe della sua storia d’amore: l’emozione dei primi incontri, le gioie della convivenza, l’esperienza della paternità. Contemporaneamente vengono alla luce anche tutti i drammi, i momenti bui e faticosi di una relazione, la quotidianità che schiaccia il desiderio e le tentazioni. Un viaggio emozionante e crudo tra gli intricati fili delle relazioni umane. 


Le correzioni di Jonathan Franzen.
Il romanzo racconta le vicende della famiglia Lambert e di tutte le difficoltà che essa attraversa. I coniugi Enid e Alfred trascorrono le loro giornate accumulando delusioni e frustrazioni sul loro matrimonio. Enid cerca di tenere la famiglia unita sognando un Natale che riunisca i loro tre figli: Gary, direttore di banca e vittima di una depressione strisciante e di una moglie infantile, Denise chef con una vita privata molto discutibile e Chip ex- professore universitario dalla condotta non esemplare. Un romanzo ricco di umorismo e fortemente critico nei confronti della società contemporanea e dei suoi troppo labili valori.


Il corpo sa tutto di Banana Yoshimoto
I brevi racconti di questo libro, che scivolano tra realismo e visionarietà, sono concentrati sul tema del corpo come mezzo che conduce dal dolore alla guarigione. Le storie, molto eterogenee fra loro, sia per ambientazione che per tematiche affrontate, mettono in luce come spesso la nostra anima si opponga lei stessa alla guarigione per paura di un provare un nuovo dolore.
Assolutamente consigliato per chi ama il Giappone.


L’iguana di Anna Maria Ortese
Anna Maria Ortese è una scrittrice poco conosciuta al pubblico, ma che ho avuto la fortuna di scoprire durante la mia tesi di laurea che è dedicata ai suoi racconti di genere fantastico. Aleandro è giovane e ricco milanese che, un giorno, approda con il suo yacth nella sperduta isola portoghese di Ocaña.
Qui lo attende una creatura misteriosa, l’Iguana, una verdissima lucertola vestita da donna, un po’ sguattera, un po’ principessa con la quale intreccerà una complicatissima favola d’amore.
Un romanzo visionario ai confini della realtà.


Jane Eyre di Charlotte Brontë
La forte e indipendente Jane Eyre è stata la mia eroina preferita durante l’adolescenza. Il romanzo racconta l’educazione sentimentale di Jane, un’orfana di umili origini che, grazie alle sue capacità, diventa un’istitutrice. Per lavoro un giorno giunge nella dimora di Thornfield Hall dove dovrà occuparsi di Adele, la figlia adottiva di un uomo misterioso, Mr Rochester, di cui Jane si innamora ricambiata. L’uomo però cela un segreto: tiene segregata nella soffitta della casa una moglie pazza Bertha.
Jane, scoperto questo segreto si allontana dalla casa e lascia Rochester. Solo successivamente e dopo varie vicissitudine i due si reincontreranno e lei scoprirà che la moglie è morta in un incendio da lei stessa provocato, che ha reso cieco e mutilato Rochester.
I due potranno coronare il loro sogno di amore.
Per vere romantiche.


Queste sono i miei sette titoli preferiti, romanzi che, in un modo o nell’altro, hanno lasciato il segno nella mia vita di lettrice curiosa e che ho pensato di suggerirvi per accompagnarvi nel corso di queste giornate non facili, in attesa di capire in che modo e quando ripartiremo.
E voi li avete letti? Se sì lasciatemi un commento a riguardo oppure fatemi sapere quali sono i vostri titoli preferiti.
A presto!

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